Riad Ferhati, Mohamed Boukader, Maha Messaoudene, Said Madani
https://doi.org/10.66428/ijppv14i01a004
Details
Riad Ferhati
Institute of Architecture and Urban Planning, University Blida 1, Algeria, ferhati.riadh@yahoo.fr, ORCID ID: 0009-0004-7351-2573
Mohamed Boukader
IAUP Blida 1, Algeria, boukader.med@gmail.com
Maha Messaoudene
EPAU Algiers, Algeria, m.messaoudene@epau-alger.edu.dz
Said Madani
IAST, University Setif 1, Algeria, saidmadani@gmail.com, ORCID ID: 0000-0002-0918-4809
Keywords: M’Zab Valley, Endogenous Urban Development, Heritage Preservation, Actor System, MACTOR.
Abstract: This research examines governance challenges in the UNESCO World Heritage site of M’Zab Valley in Algeria, renowned for its historic pentapolis and palm groves. The study investigates tensions between urban development imperatives and heritage preservation needs, focusing on communication barriers between central authorities, local administration, and civil society organizations. Through a mixed-methods approach combining documentary analysis, stakeholder interviews, and Mactor analysis, the research reveals critical governance deficiencies. Findings demonstrate that institutional stakeholders typically prioritize urban expansion over heritage conservation, while foundations for effective co-governance remain underdeveloped. These challenges are exacerbated by inadequate legal frameworks, poor coordination between institutions, and limited technical capacity within public organizations. The study proposes strategic interventions to enhance governance mechanisms that balance development needs with cultural preservation. Key recommendations include integrating diverse stakeholders, coordinating sectoral policies, fostering participatory decision-making processes, and upgrading legal and technical instruments to address contemporary sustainability challenges. By illuminating complex interactions between institutional priorities, stakeholder dynamics, and sustainable heritage management, this work contributes significantly to discourse on managing heritage sites facing urbanization pressures. The emphasis on inclusive governance frameworks and capacity-building initiatives advances understanding of heritage conservation within urban contexts, offering insights applicable to culturally significant areas globally facing similar development-preservation tensions.
Abstract (in Italian)
Questa ricerca analizza le sfide di governance nella Valle del M’Zab in Algeria, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO noto per la sua storica pentapoli e i palmeti. Lo studio indaga le tensioni tra le esigenze dello sviluppo urbano e i bisogni di conservazione del patrimonio, concentrandosi sulle barriere comunicative tra autorità centrali, amministrazione locale e organizzazioni della società civile. Attraverso un approccio metodologico misto, che combina analisi documentale, interviste agli stakeholder e analisi Mactor, la ricerca mette in evidenza gravi carenze nei meccanismi di governance. I risultati mostrano che gli attori istituzionali tendono a privilegiare l’espansione urbana rispetto alla conservazione del patrimonio, mentre le basi per una co-governance efficace risultano ancora poco sviluppate. Tali criticità sono aggravate da quadri normativi inadeguati, scarsa coordinazione interistituzionale e limitate capacità tecniche all’interno delle organizzazioni pubbliche. Lo studio propone interventi strategici per rafforzare i meccanismi di governance in grado di bilanciare le esigenze dello sviluppo con la tutela culturale. Tra le raccomandazioni principali figurano l’integrazione di una pluralità di attori, il coordinamento delle politiche settoriali, la promozione di processi decisionali partecipativi e il potenziamento degli strumenti giuridici e tecnici per affrontare le sfide contemporanee della sostenibilità. Illuminando le complesse interazioni tra priorità istituzionali, dinamiche tra stakeholder e gestione sostenibile del patrimonio, questo lavoro offre un contributo significativo al dibattito sulla tutela dei siti storici soggetti a pressioni urbanistiche. L’accento posto su quadri di governance inclusivi e iniziative di capacity-building arricchisce la comprensione della conservazione del patrimonio in contesti urbani, offrendo spunti applicabili anche ad altri territori culturalmente rilevanti che affrontano simili tensioni tra sviluppo e preservazione.


