Salima Rayane Kadri *, Ouafa Saighi, Assia Kadri
https://doi.org/10.66428/ijppv16i01a004
Details
Salima Rayane Kadri *
Laboratory for research “Architecture, Ville, Métiers et Formation”, University of Constantine 3 -Salah Boubnider – Algeria – corresponding author salima.kadri@univ-constantine3.dz
Ouafa Saighi
Laboratory for research “Architecture, Ville, Métiers et Formation”, University of Constantine 3 -Salah Boubnider – Algeria
Assia Kadri
Laboratory for research “Architecture, Ville, Métiers et Formation”, University of Constantine 3 -Salah Boubnider – Algeria
Keywords: Sustainable urban development, Urban planning, Law 04-05, SDG 11, Urban governance, LUP, Algeria
Abstract: Since the adoption of the 2030 Agenda, a persistent gap has remained between the formal adoption of urban sustainability principles and their effective translation into planning practice, particularly in developing countries. This article examines the capacity of the Algerian urban planning system to integrate sustainable urban development principles, with a focus on Law 04-05 and Land Use Plan N. 02 of the new town of Aïn El Bey (Constantine). It aims to assess the extent to which a foundational text of Algerian urban governance can support the ambitions of a more sustainable, equitable, and resilient form of urbanism, and how these ambitions are translated into a local urban planning instrument. The study draws on a four-pronged analytical approach within the framework of comparative planning studies: lexical analysis using Atlas.ti 25, normative assessment against SDG 11 targets, instrumental analysis of the LUP, and empirical interviews with planning practitioners. The results reveal a paradoxical integration process: while certain dimensions, such as housing, resilience, and functional diversity, are partially consolidated, others, particularly sustainable mobility, citizen participation, and energy transition remain marginal or weakly operationalized. The analysis shows that the gap between prescription and practice appears to result less from a deficit of intent than from shortcomings in implementation, coordination, and integrated governance, amplified by structural constraints specific to urban dynamics in developing countries.
Abstract (in Italian)
Dall’adozione dell’Agenda 2030, persiste un divario tra l’adozione formale dei principi di sostenibilità urbana e la loro effettiva traduzione nella pratica di pianificazione, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Questo articolo esamina la capacità del sistema di pianificazione urbana algerino di integrare i principi dello sviluppo urbano sostenibile, con particolare attenzione alla Legge 04-05 e al Piano di Utilizzo del Suolo n. 02 della nuova città di Aïn El Bey (Costantino). L’obiettivo è valutare in che misura un testo fondamentale della governance urbana algerina possa supportare le ambizioni di una forma di urbanistica più sostenibile, equa e resiliente, e come queste ambizioni si traducano in uno strumento di pianificazione urbana locale. Lo studio si basa su un approccio analitico a quattro livelli nell’ambito degli studi comparativi di pianificazione: analisi lessicale tramite Atlas.ti 25, valutazione normativa rispetto agli obiettivi dell’SDG 11, analisi strumentale del Piano di Utilizzo del Suolo e interviste empiriche con professionisti della pianificazione. I risultati rivelano un processo di integrazione paradossale: mentre alcune dimensioni, come l’edilizia abitativa, la resilienza e la diversità funzionale, risultano parzialmente consolidate, altre, in particolare la mobilità sostenibile, la partecipazione dei cittadini e la transizione energetica, rimangono marginali o debolmente attuate. L’analisi mostra che il divario tra prescrizione e pratica sembra derivare meno da una mancanza di intenti che da carenze nell’attuazione, nel coordinamento e nella governance integrata, amplificate da vincoli strutturali specifici delle dinamiche urbane nei paesi in via di sviluppo.


