Antonella Contin, Valentina Galiulo, Alessandra Maria Pandolfi
https://doi.org/10.66428/ijppv14i01a001
Details
Antonella Contin
Department of Architecture and Urban Studies, via Bonardi 9 – Milan, 20133, Italy, antonella.contin@polimi.it
Valentina Galiulo
Department of Architecture and Urban Studies, via Bonardi 9 – Milan, 20133, Italy, valentina.galiulo@mail.polimi.it
Alessandra Maria Pandolfi
Department of Architecture and Urban Studies, via Bonardi 9 – Milan, 20133, Italy, alessandramaria.pandolfi@polimi.it
Keywords: Nature-culture knowledge coevolution, inequity, Metropolitan Cartography, Landscape Value, Heritage resilience.
Abstract: The image of the city, its morphology, territories, and biography, concerning spatial, social, and economic dimensions, have radically changed in recent years, determining a new idea of urbanity spaces. Today, metropolitan areas have an incommensurable dimension compared to human measures. New rules and paths of knowledge are needed to manage the impact of human development on regions and landscapes and to create new relationships with the natural world. For the authors, the culture/nature linkage is a cultural change. ‘Natural’ is opposed to ‘artificial’, ‘conventional’: what do they mean for mass phenomena? It is a matter of how interpreting the city image changes in its dichotomous and interdependent relations with new technologies, throwing a new light on landscape and its values. Through ‘Metropolitan Cartography’, the construction of information spatialisation competences for transitioning metropolitan systems can be envisaged, to provide a multidisciplinary and vivid knowledge synthesis of the physical space. In this framework, coevolution becomes a cultural factor, involving territorial transformations and the ability to evolve traditional tools to analyse, understand and design the complexity of metropoles in the second modernity. The result is a new informational ecology to produce ‘sensible’ images that activate landscape knowledge in the interweaving of different scales.Abstract (in Italian)
L’immagine della città, la sua morfologia, i territori e la biografia, in relazione alle dimensioni spaziali, sociali ed economiche, sono radicalmente cambiati negli ultimi anni, determinando una nuova idea di spazi dell’urbanità. Oggi, le aree metropolitane hanno una dimensione incommensurabile rispetto alle misure umane. Sono necessarie nuove regole e nuovi percorsi di conoscenza per gestire l’impatto dello sviluppo umano sui territori e sui paesaggi, e per creare nuove relazioni con il mondo naturale. Per gli autori, il legame cultura/natura rappresenta un cambiamento culturale. ‘Naturale’ si oppone ad ‘artificiale’, ‘convenzionale’: cosa significano questi termini nei fenomeni di massa? Si tratta di comprendere come cambia l’interpretazione dell’immagine della città nelle sue relazioni dicotomiche e interdipendenti con le nuove tecnologie, gettando una nuova luce sul paesaggio e sui suoi valori. Attraverso la ‘Cartografia Metropolitana’ si può delineare la costruzione di competenze di spazializzazione dell’informazione per la transizione dei sistemi metropolitani, al fine di offrire una sintesi conoscitiva multidisciplinare e vivida dello spazio fisico. In questo quadro, la coevoluzione diventa un fattore culturale, coinvolgendo le trasformazioni territoriali e la capacità di evolvere gli strumenti tradizionali per analizzare, comprendere e progettare la complessità delle metropoli nella seconda modernità. Ne risulta una nuova ecologia dell’informazione, capace di produrre immagini ‘sensibili’ che attivano la conoscenza del paesaggio nell’intreccio tra diverse scale.


